La convinzione che "tutti gli uomini sono stupidi"

Lo scorso 16 giugno ho pubblicato un articolo dove ho portato un piccolo esempio di come una iniziale convinzione negativa possa essere trasformata in positiva con azione di successo, trasformando lo schema mentale iniziale.

Oggi vi parlo del contrario: di come una convinzione negativa e inconscia continui a sabotare la vita sentimentale di una donna, portandola a credere di essere sfortunata con gli uomini o peggio, di incontrare sempre uomini stupidi.

Ho incontrato questa donna, che chiamerò Lucia, in una biblioteca del milanese: quarantenne, madre single e delusa dagli uomini.

Non ricordo come abbiamo incominciato a parlare, ricordo però che ad un certo punto è entrato un bel ragazzo in biblioteca e io e lei ci siamo scambiate un’occhiata e un sorriso d’intesa. Abbiamo continuato a conversare, finché lui è uscito, così il discorso si è spostato sull’altro sesso……

Lucia inizia a raccontarmi di quanto sia sfortunata con gli uomini. Si lamenta del fatto che tutti gli uomini che ha incontrato nella sua vita, siano degli stupidi.

Mi racconta che la sera prima era uscita a cena, e a metà serata,  aveva iniziato a pensare che l’uomo seduto di fronte a lei, era uno stupido.

Le chiedo che cosa, nello specifico, le aveva fatto venire l’idea che quell’uomo fosse stupido e soprattutto come aveva fatto a capirlo così in fretta.

La risposta immediata è stata che lei lo sapeva e basta! E che comunque, tutti gli uomini con cui esce sono stupidi. Non sa darmi motivazioni oggettive e plausibili ma insiste fortemente nell’affermare che: “Era stupido come tutti gli altri”.

A questo punto decido di spostare l’attenzione di Lucia con lo scopo di farla ragionare mettendosi dal punto di vista dell’uomo.

Le chiedo se avesse considerato la possibilità che forse lui stava sembrando “stupido” perché magari si sentiva a disagio, desiderando fare del suo meglio per far colpo su di lei e vedendo di non riuscire nell’intento.
Forse era così attratto da Lucia da comportarsi in modo “stupido”, nel tentativo di nascondere nervosismo, paura, agitazione o timidezza.

Lei ci pensa per un momento valutando l’ipotesi che potevo avere in qualche modo ragione, ma la vedo poco convinta. Dentro di sé come un mantra continua a ripetersi  che: “tanto tutti gli uomini con esco sono stupidi e sono sempre sfortunata, ecc, ecc”.


Il problema

Notando che Lucia non riesce a staccarsi dalla sua idea oramai assorbita nel suo DNA mentale, le chiedo questo: “Lasciando stare tutti gli uomini con cui sei uscita, cosa pensi degli uomini in generale?”.

Ci riflette per un lungo momento, poi sorpresa della risposta che la sua mente le restituisce, spalancando gli occhi e con un filo di voce, risponde: “… penso ... che … tutti gli uomini sono stupidi”.

In quelle sette parole, tutta la sua vita sentimentale le era passata davanti agli occhi in un istante. Si siede su una sedia e rimane in silenzio.

Le chiedo se l’idea che tutti gli uomini sono stupidi è una sua convinzione e lei annuisce con la testa, guardando per terra e respirando profondamente.


Come risolvere

Le spiego che finché resterà convinta che tutti gli uomini in generale sono stupidi, quella profezia nella sua vita si avvererà sempre. Lucia ancora più rattristata e frastornata dalla rivelazione non può che darmi ragione.

Iniziamo così ad indagare nella sua vita per trovare qualche uomo, che non avendo ricoperto la figura di partner o compagno, fosse degno del suo rispetto e considerazione, come, per esempio, un amico, un parente, un personaggio storico o della tv.

La sua risposta è negativa.

Mi ricordo allora che mentre stavamo chiacchierando, Lucia mi aveva detto di avere un figlio maschio.

Le domando se ritiene il figlio uno stupido e la sua immediata, ferma e sincera risposta è no!

Abbiamo così un’ottima base di partenza.

Lucia capisce e si prende qualche momento per cercare nella sua memoria altri esempi maschili degni di rispetto. Ricorda il nonno, il fratello e il suo professore di matematica alle medie.

Questi erano per lei esempi di uomini degni di stima e meritevoli di affetto anche.

Di fronte a questa nuova consapevolezza, Lucia inizia a dubitare della veridicità della generica convinzione sulla stupidità degli uomini.

Lucia capisce che partendo da una convinzione limitante, sistematicamente auto sabotava i suoi appuntamenti e le possibili relazioni sul nascere.
Realizza come una convinzione generica e distorta l’aveva resa cieca di fronte a opportunità meravigliose come conoscere persone speciali o anche solo per creare una rete di nuove relazioni e amicizie.

Ora si sente pronta a riconsiderare le sue convinzioni sotto una luce differente ed è disposta a frequentare un uomo partendo da una nuova e personale considerazione.

Quante volte capita nella vita di perdere delle occasioni importanti, o peggio, delle buone possibilità di relazione, per avere perseguito una convinzione inconscia ma generalizzata su un aspetto della vita come per esempio le relazioni, come nell’esempio di Lucia?

Quante volte ci ripetiamo delle cose nella nostra testa che sono fondamentalmente sbagliate ma che ugualmente ci danno sicurezza; convinzioni che ci spingono a credere che: “siamo sfortunate con gli uomini”, “incapaci di imparare a fare qualcosa”, “siamo infelici”, e così via?

A te è capitato qualche volta?
Hai fatto qualcosa per cambiare la tua convinzione?
Non sai come riuscire e vuoi sapere come fare?

Contattami e lo scopriremo insieme.

Milena


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2 commenti:

  1. bellissimo articolo, complimenti Milena.
    Leggendolo mi vien in mente una frase di Dostoevskij:
    "Ciò che non riusciamo a perdonare all'altro sono i nostri errori e le nostre rinunce".

    Un raggio di sole è sufficiente per spazzare via molte ombre e tu sei stata quel raggio per quella donna.
    Ciao Milena !

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    1. Ciao Marco, grazie per il tuo intervento.
      Grazie anche per la bellissima frase.

      Un abbraccio

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