Esercizio 1 - Il potere delle domande

Il potere delle domande - Esercizio 1

Come anticipato nell’articolo “La spinta al cambiamento (parte seconda)” ecco a Te il primo esercizio, utile per imparare ad utilizzare domande di qualità e vivere così una vita di qualità.

Con questo esercizio porteremo in evidenza la differenza tra l'utilizzo di domande che impiegano la parola "PERCHE'…?" rispetto a domande che utilizzano la parola "COME ... ?"



Al momento giusto, una domanda o una serie di domande ben formulate, possono stimolare dentro di te profonde intuizioni e una motivazione inarrestabile verso il miglioramento della vita.

IMPORTANTE: fai questo esercizio per iscritto. Ti consiglio di leggere "HOMEWORK: prima di iniziare", se ancora non lo hai fatto.

Primo Obiettivo: iniziare a condizionare la mente per accedere e attivare stati più produttivi.

Secondo Obiettivo: consolidare in te un comportamento che ti permetta di accedere a nuovi modi di agire di fronte alle varie situazioni della vita.

Riuscirai così ad ampliare il tuo ventaglio di possibili azioni da compiere, poiché sarai in grado di scegliere la migliore e più efficace risposta in quel momento.

Mi viene in mente quando ho imparato a guidare la macchina. All’inizio dovevo ricordare tutti i singoli passaggi: sistemare il sedile, sistemare gli specchietti, mettere la cintura, schiacciare la frizione, inserire la marcia, togliere il piede dalla frizione, spingere sull’acceleratore, e così via.

Per i primi 20/25 giorni, eseguivo tutte queste azioni con molta attenzione e concentrazione ripetendomi mentalmente tutta la sequenza per non sbagliare.

Ora, tutti quei passaggi, sono diventati un’unica azione: “guido la macchina”.
La stessa cosa vale per le domande.


ESERCIZIO

Prendiamo il nostro quaderno o la nostra agenda che dedicheremo agli esercizi.

Passo 1: Prendi in esame una piccola difficoltà che hai oggi e poniti delle domande con il PERCHE’


Spinta al cambiamento - (parte seconda)



Il potere delle domande

Dal web: notizia del 15 gennaio 2013

Auristela Viana da Silva è nata 23 anni fa senza lingua, affetta da “aglossia congenita”, una patologia che, a causa della difficoltà ad alimentarsi, porta normalmente alla morte.

Nessuno pensava che sarebbe sopravvissuta, tranne sua madre, che non volendosi arrendere all’evidenza dei fatti e determinata a salvare la vita della figlia, ha trovato una soluzione. Ha modificato il biberon in modo che permettesse al latte di arrivare direttamente alla gola e nutrire la piccola fin dai primi giorni di vita.

Grazie poi al team di specialisti che ha seguito e curato negli anni Auristela, ora può masticare e parlare, anche se con qualche difficoltà.

I medici hanno creato per lei, un sistema innovativo, creando un'apparecchiatura simile a quella usata negli ospedali per il trattamento delle gambe amputate.

Auristela, adesso, studia per diventare infermiera e conduce una vita normale.

Il suo caso eccezionale è stato presentato lunedì 14/01/2013 presso l'Università di Brasilia.
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Auristela

Questa notizia mi ha colpito per due motivi:

  1. finalmente una bella notizia
  2. il coraggio e la determinazione della madre di questa ragazza

Angry birds contro la sensazione di mobbing

Marcella ha trovato un lavoro a tempo indeterminato presso un’azienda del milanese. È felice e grata di avere un posto fisso e uno stipendio tutti i mesi, ma le colleghe la trattano male.
 
Qual è il problema?
Quando Marcella entra in ufficio al mattino non la salutano, non la invitano in pausa con loro, ridacchiano alle sue spalle, le parlano con sufficienza e le prestano scarsa attenzione quando chiede aiuto.
È la nuova arrivata, non può ribellarsi e non sa come difendersi. È il suo primo impiego ed è la prima volta che affronta il mondo del lavoro.
Ha raccontato alla sua famiglia quello che le sta succedendo ma non ha trovato aiuto. Si è solo sentita rispondere che è fortunata ad avere un posto fisso, che deve portare pazienza e che molti giovani, oggi, non riescono nemmeno a trovare uno straccio di impiego, mentre lei deve considerarsi una privilegiata….
Le chiedo se c’è stato un evento particolare di cui è stata protagonista e che abbia scatenato questi attacchi nei suoi confronti. Non le viene in mente nulla. La invito a riflettere bene e di prendersi del tempo per analizzare il suo comportamento nei confronti di tutti i colleghi e superiori, o nei confronti di persone esterne con le quali lei ha interagito. Marcella si sente a posto.
Decido di indagare meglio e voglio sapere chi in ufficio, nello specifico, la tratta male. Partiamo dalla risposta d’impulso: “tutti”, per arrivare a “tre”, colleghe.
Chiedo se ha mai cercato un contatto con queste persone, e lei mi dice che, onestamente, non l’ha fatto ma “loro hanno qualcosa che non le piace”. Insisto! Desidero conoscere i passaggi e le azioni che Marcella mette in atto per arrivare a stare male e a dire che quelle persone hanno qualcosa che non va.
Riflette per diversi minuti e poi mi spiega che quando vede le tre colleghe o immagina di vederle, lei sa che la tratteranno male e prova frustrazione e angoscia. Il suo volto assume un’aria di tristezza e il tono della sua voce si fa più basso.
Riassumendo, lo schema si compone in questo modo: la vista reale o il solo immaginare di vedere le colleghe, scatena un dialogo interno che dice più o meno così: “ora mi tratteranno male” e questo dialogo interiore genera uno stato emotivo di frustrazione, agitazione e ansia. Marcella mi conferma che è esattamente così che le succede.

Business: utilità in ambito aziendale del coaching

In ambito aziendale quali sono i vantaggi, per un lavoratore, un manager e per l’azienda di utilizzare il coaching?
Oggi più che mai, la necessità di flessibilità è una realtà.
L’attuale competizione sul mercato, le innovazioni tecnologiche, la comunicazione istantanea globale, l’ incertezza economica e l’instabilità sociale ci spingono verso due nuove qualità professionali e personali da sviluppare e sostenere: la flessibilità e la capacità di ripresa.
L'attività di coaching in azienda, a qualunque livello, comporta sempre e automaticamente
innanzitutto crescita personale.
A livello manageriale contribuisce a sviluppare e accrescere una leadership previdente, decisa e orientata al miglioramento a lungo termine della propria organizzazione.
Voglio elencare in sintesi i benefici dell'attività di coaching aziendale, organizzata singolarmente o a piccoli gruppi:
  • Migliore utilizzo di abilità, risorse e persone: spesso un manager non ha idea delle risorse nascoste a sua disposizione. All’interno del gruppo di lavoro esistono molti talenti inespressi
  • Migliorare le proprie performance, la produttività e la creatività.
  • Maggiore flessibilità e adattamento ai cambiamenti
  • Migliorare il processo decisionale, gestire i problemi, gestire le persone, gestire i conflitti.
  • Migliorare le prestazioni professionali e la gestione del tempo
  • Migliorare le relazioni interpersonali.
  • Spostare il focus dal problema alla soluzione dello stesso.
  • Trovare equilibrio tra vita privata ed azienda.
  • Imparare a comunicare in modo più efficace.

Se sei un imprenditore o un manager e desideri migliorare in ambito lavorativo, contattami, vedremo insieme quale programma personalizzato è più adatto alle tue esigenze e a quelle della tua azienda.


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La sensazione di angoscia pensando di aver lasciato aperto il Gas? E' una Fobia? No. Vediamo di cosa si tratta.

Chiara è convinta di essere intrappolata senza via di scampo in una fobia.
Ha paura di poter causare del male a se stessa, al marito o ai suoi bambini, lasciando inavvertitamente aperto il gas.
Leggo nei suoi occhi lo sconforto per il disagio che sta vivendo, l'amarezza di non riuscire a trasmettere le sue paure e le sue emozioni al marito.

Mi racconta che ogni sera si ripete lo stesso meccanismo.
Arrivata l'ora di andare a letto, controlla puntigliosamente di aver chiuso il gas. Poi va in bagno, si prepara per la notte e torna in cucina a controllare.
Rassicurata, sistema le ultime cose ma, prima di coricarsi, torna in cucina e controlla di nuovo.
Intanto suo marito è a letto che l'aspetta.
Si sdraia anche lei, legge due righe, ma la tentazione è incontrollabile, deve alzarsi e tornare in cucina a ricontrollare.
… e Franco aspetta ...
Ormai non le dice più nulla, ma lo sguardo con cui l'accoglie in camera, lascia pochi dubbi.
Spegne la luce e... irrefrenabile pone la stessa domanda al marito, tutte le sere, cercando rassicurazione: “Avrò chiuso bene il gas?”

Chiara non vede alcuna soluzione al suo problema e si sente frustrata perché non riesce a trattenersi. Ogni sera la stessa storia, lo stesso terrore, l'immaginario che vola nel buio della camera da letto, a occhi chiusi, l'esplosione della sua casa e la morte dei suoi familiari. 

Homeworks - Prima di Iniziare

Nella sezione Homeworks troverai gli Esercizi che preparerò per Te per guidarti nel tuo cammino personale.
 

PRIMA DI INIZIARE:
Procurati un quaderno o un’agenda con una copertina che ti piace guardare, o un tipo di quaderno che ti piace maneggiare e tenere con te.
Questo diventerà per te, un po’ come il diario di bordo.
Lì, scriverai tutti gli esercizi che ti aiuteranno a creare un percorso ottimale per il tuo benessere.
Conservalo con cura e rileggi gli esercizi.
Quando sarai avanti con il percorso, torna indietro e osserva le cose che scrivevi su di te, le emozioni e reazioni che prima avevi, e nota come e quanto sei migliorato con il tempo.
Funziona, te lo posso garantire, a patto che tu rispetti le regole e ti applichi senza tensioni e senza sentirti in obbligo ma allo scopo principale di direzionare la tua vita lungo la meta che scegli di raggiungere.
La cosa bella di quando si vuole raggiungere un obiettivo, non è solo l’ottenere il risultato finale ma: il percorso, il viaggio, la strada, la “fatica” che facciamo perché è durante il viaggio che noi cresciamo, ci evolviamo, sbagliamo e impariamo, costruendo in questo modo il nostro avvenire.
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Il coaching e altre tecniche a confronto

Coaching e formazione
La formazione è un percorso generale che coinvolge molte persone relativamente ad uno specifico argomento. Esempio fai un corso di formazione per imparare una lingua o imparare a usare il pc, ecc,ecc.
La formazione ti dice che cosa fare e come farlo
Il coaching è un percorso personale: un vestito tagliato e cucito su misura. Osserva il tuo comportamento e ti trasforma.
Il coach ti dice cosa fare, come farlo, ti osserva mentre lo fai e ti corregge dandoti dei feedback

Coaching e counseling
Il counseling punta l'attenzione sul problema che ti opprime in un determinato momento. E' focalizzato sul passato. Ti aiuta a risolvere un disagio, un problema, un blocco.
Il coaching pone l'attenzione sui risultati che vuoi raggiungere. Sul tuo futuro.
Il coaching ti guida a realizzare un desiderio, un obiettivo, un risultato.

Coaching e psicoterapia
La psicoterapia è una forma di terapia basata sulla parola. Attraverso il colloquio con il terapeuta il paziente viene aiutato a individuare ed esprimere sensazioni, sentimenti, stati d'animo, affetti, legati ai pensieri e comportamenti che considera inadeguati alle situazioni della sua vita.
Il coaching in nessun caso si occupa della soluzione di disagi esistenziali di origine psichica. Il coach non è né un medico né un terapeuta.


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Obiettivo del coach

Cosa fa il coach per te
Ti fornisce tutti gli strumenti e ti insegna le tecniche per renderti capace di ottenere prestazioni eccellenti, anche in condizioni sfavorevoli, di forte stress, esasperate, nuove, inaspettate, drammatiche.
In queste condizioni complesse imparerai a fermarti e a fare il punto della situazione per ripartire agendo in modo costruttivo e funzionale per arrivare al tuo obiettivo.

Come:
Scoprendo ciò che sei in grado di realizzare, sviluppando ciò di cui sei capace e sostenendo per sempre le capacità acquisite;

Avrai gli strumenti necessari per gestire le interferenze che fino ad oggi ti hanno: bloccato, fermato, stancato, rallentato nelle tue azioni;

Troverai il modo per far si che, queste interferenze in realtà giochino a tuo favore, diventino tue alleate, anziché nemici da combattere o temere.


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