Il potere delle
convinzioni
Qualche mese fa ho creato una pagina di word che è
diventata un diario “di coppia” dove io e mia nipotina di 8 anni ci scriviamo
delle lettere. Ci raccontiamo cosa abbiamo fatto, cosa ci è successo ed è in
costante “work in progress”.
Ecco uno stralcio di quanto mi ha scritto sabato 15 giugno
2013:
“….All’ inizio
pensavo che non sarei riuscita a imparare a memoria la mia parte ma poi, all’inizio di un nuovo giorno, l’Irene mi ha detto che lei l’ aveva imparata
a memoria e sapeva che potevo impararla anch’io a memoria e allora ho cercato
di dirla senza leggerla e infine ce l’ho fatta.
Vedendola e
leggendola sembrava difficile ma provandola a dire era molto ma molto ma molto…
più facile!”
Nello specifico, doveva fare una presentazione nella
recita scolastica ed era convinta di non riuscire ad imparare a memoria il
lungo testo che le avevano assegnato.
Ma dato che l’amica l’aveva fatto: le ha dimostrato che
era possibile raggiungere questo obiettivo.
La fiducia dell’amica nelle capacità della mia nipotina le
ha fatto comprendere che anche lei poteva farlo, e così è stato.
Leggere queste parole, mi ha fatto tornare alla memoria
l’importate quarta risposta che mi portò
qualche anno fa la ricerca verso il cambiamento che volevo generare nella mia
vita: la scoperta che l’elemento determinante per indirizzare la mia
prospettiva era ciò che decidevo di credere di me stessa e del mondo che mi
circonda: le mie convinzioni.
Ripensando al mio passato e a quello di altre
persone da me incontrate, mi è capitato spesso di osservare come una certa
convinzione è in grado di fare la differenza tra una vita felice e una
infelice, tra il successo e il fallimento, tra i secondi classificati e i
campioni del mondo. Quello in cui
crediamo può essere determinante per la nostra intelligenza, la felicità, la
qualità del rapporto con gli altri, anche per la salute e il successo
Per molti aspetti, le nostre convinzioni hanno un peso
maggiore sulla nostra vita che la verità
oggettiva.
Un esempio su tutti: per migliaia di anni la credenza
comune che la terra fosse piatta fece sì che la maggior parte della gente non
provasse a viaggiare oltre l’orizzonte. Bastò che un solo uomo fosse disposto a
vedere le cose in maniera diversa per trasformare il modo di percepire il
nostro pianeta
Le convinzioni sono le finestre attraverso cui noi vediamo
il mondo. Se questa “finestra” è velata di negatività (idee come il mondo è
pieno di pericoli, non ci si può fidare degli altri) vedremo un mondo
pericoloso pieno di gente disonesta e approfittatrice. Se però a queste convinzioni ne sostituiamo di
positive, ad esempio, il mondo è un luogo amico, ho fiducia in me stesso,
allora vivremo in un mondo amico dove siamo in grado di prendere decisioni
intelligenti in ogni contesto della nostra esistenza.
Le nostre convinzioni determinano le nostre decisioni, i
nostri sentimenti, in pratica la direzione che prendiamo nella vita. Esse
controllano tutto in noi. Come il proiettore fa arrivare un’immagine da un
pezzo di pellicola allo schermo, così quello che noi percepiamo del mondo è una
manifestazione delle convinzioni che abbiamo nella nostra mente.
Se ci stiamo domandando quali siano, basta soffermarci su
quello che proviamo riguardo alla nostra vita: sentiamo di averne il controllo?
Ci sentiamo forti? Proviamo quasi sempre un senso felicità? Proviamo fiducia in
noi stessi?
È stata la risposta a queste e altre domande a permettermi
di prendere la consapevolezza di quali fossero le mie convinzioni e in che modo
mi guidassero nella mia esistenza. La sostituzione di convinzioni limitanti con
convinzioni potenzianti ha fatto sì che la qualità della mia vita migliorasse
decisamente, e ancora oggi è in costante “work in progress”.
A presto
Milena
Nessun commento:
Posta un commento